I talenti di «Ripley», la serie capolavoro di Zaillian

La trasposizione del romanzo più famoso di Patricia Highsmith prodotta da Hbo e visibile su Netflix catalizza lo spettatore nonostante abbia già avuto diverse versioni, grazie alla raffinatezza formale e alle scelte di regia: il bianco e nero, la splendida fotografia e la recitazione dell'ottimo cast

Le Belve da salotto sono virali, ma graffiano meno

Con l'intervista a Fedez, al quale non chiede nulla sulla travagliata esperienza sanremese che ha originato la crisi della coppia, Francesca Fagnani ottiene il record di ascolti mandando in estasi la claque dei social. Il format vuol trasformarsi in varietà e si allarga con vari siparietti, sforando oltre la mezzanotte

Un poliziesco classico in salsa etnico-arcobaleno

In Il clandestino - Un investigatore a Milano il protagonista è un ex capo dell'antiterrorismo che ha commesso un grave errore e ora prova a reinventarsi lottando con i fantasmi del passato. E se Edoardo Leo è credibile nel ruolo, il resto della sceneggiatura si adagia sui luoghi comuni mainstream

Dialoghi, ritmo e ironia premiano The Gentlemen

La serie ideata da Guy Ritchie gioca sul confronto degli opposti: aristocrazia e criminalità, estetica ed eccessi splatter. La qualità della confezione fa dimenticare il contenuto: Theo James eredita il patrimonio di famiglia che include la coltivazione della marijuana e che scatena gli appetiti di loschi personaggi

In tv poliziotte e donne alfa arrestano gli stereotipi

L'idea delle detective donna viene da lontano, ma ora la concentrazione è massima. Si chiama empowerment femminile e nelle serie italiane è un fenomeno che, da Imma Tataranni a Petra, si tinge di pedagogia. Non così nel filone nichilista nordico dove il rovesciamento di ruoli è già passato in archivio

Faenza ci accompagna nei tormenti di Alda Merini

Oltre che dei testi della protagonista, il biopic della «poetessa dei Navigli» si avvale di altre importanti fonti, tra le quali la testimonianza di Arnoldo Mosca Mondadori. Non potendo puntare sulla somiglianza fisica, per raccontare la solitudine dell'artista il regista usa l'abbigliamento, il modo di parlare, i tic...

L’agiografia laica di Hack è un santino didascalico

Il film tv dedicato alla «più grande astrofisica italiana del Novecento» la ritrae in modo pedissequo e senza originalità nei luoghi comuni cari al pensiero dominante. Contesto nel quale, peraltro, con il suo orgoglio ateo, il suo femminismo e la sua militanza per i diritti civili, la scienziata si iscrive perfettamente

I 70 anni della Rai celebrati con il manuale Cencelli

La serata per commemorare la storia della televisione italiana è finita prigioniera della spartizione fra i grandi, medi e minori protagonisti del servizio pubblico e, in piccola parte, della tv commerciale. È mancato l'orgoglio culturale e aziendale che avrebbe trasformato l'occasione in un evento da ricordare

Chissà cos’avrà pensato la Segre di Ghali chez Fazio

Dopo lo sproloquio al Festival e a Domenica In con le conseguenze che sappiamo, ospite di Che tempo che fa, il rapper ha evitato di parlare di «genocidio» e, pilotato dal conduttore, ha diluito il messaggio in un pacifismo immigrazionista. Sarebbe stato interessante ascoltare anche la senatrice a vita

Nuovo gioco a Domenica In: molesta il maschio

Nel programma post Festival in onda dall'Ariston Mara Venier ed Enrica Bonaccorti hanno fatto apprezzamenti su Ghali e invitato Mahmood a togliere i pantaloni. A parti invertite, se due volti noti ultrasettantenni avessero fatto commenti su due femminucce di 30 anni cosa sarebbe successo?
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