Augias e il suo cerchio magico anestetizzano La7

Il conduttore transfuga dalla Rai perché «non trattenuto» ha convocato un gruppo di storici per capire quando e come è finita la pax americana. Ma Barbero non gli ha dato quella soddisfazione che invece ha trovato con Molinari, direttore di Repubblica, che lo ha aiutato con le mappe della jihad

Carofiglio fa centro con il carabiniere melomane

Il maresciallo Fenoglio, protagonista della serie di Rai 1 tratta dai romanzi dello scrittore, è un personaggio di fantasia che vuole arrestare i criminali con l'arma della psiche. Magari l'ex magistrato uno così l'ha conosciuto: ciò che conta è che la storia seduca il pubblico con la complicità di una Bari magica

Viva Rai2! si serializza con il controcanto di Fiorello

Nella seconda stagione del varietà del buonumore, ricostituente della rete e dei telespettatori, l'artista siciliano accentua alcune costanti, come il rovesciamento della versione ufficiale dei media: «Noi siamo TeleMeloni perché sono amico di Giorgia, con un altro governo farei Protestantesimo»

Rai, con lo spoil system a metà comanda Coletta

Il crash test d'inizio stagione per la tv pubblica è un disastro, colpa di innesti e scelte inadeguate. La prima è non aver cambiato del tutto la struttura dove contano ancora gli uomini del Pd e i loro clan. Come Agnes chiamò Celentano quando se ne andò Baudo, così ora bisognava guardarsi intorno

Bortone copia Che tempo che fa e si disintegra

Chesarà sembra il lato B del magazine di Fazio: promo di libri e film e ospiti mainstream. L'idea della conduttrice, sponsorizzata da Coletta, è conquistare il successo di chi la precedeva nello stesso spazio del palinsesto. Per ora gli ascolti non ne suffragano l'ambizione, anche perché lo stile è ben diverso

Il malincomico Verdone sulla terrazza della vita

Nella seconda stagione della serie du Paramount+, l'attore romano vuol trasformare in film d'autore il breve innamoramento giovanile per una prostituta. Ma sebbene voglia fare solo ciò che gli va di fare, finisce nel frullatore di mille situazioni, vittima soprattutto di suoi coetanei svalvolati e pieni di fisime

Con Mughini al Gieffe va in onda la post-tv

Il giornalista e scrittore nella casa di Cinecittà è un intellettuale precipitato in un contesto ultra-pop. Riducendo le dosi di kitsch in favore dello storytelling era prevedibile che montasse l'ondata psicologica. Ora si prova a introdurre un nuovo spartito fatto di attualità e politica. Vedremo se attecchirà

Il Gattopardo della tv muta solo tasto sul telecomando

Fazio rispunta sul Nove con la solita liturgia conformista. Le affettuosità giornalistiche convergono nell'accusare Netanyahu della guerra in Israele. Il meglio viene con la comicità marziana del Tavolo. A perderci è la Rai: quando Baudo e Carrà andarono a Mediaset, Biagio Agnes chiamò Celentano

Il people show di De Girolamo manca d’identità

L'intervista al marito Francesco Boccia non è bastata per imporsi, il nuovo programma di Rai 3 ha gli stessi difetti di Che c'è di nuovo, mentre ha bisogno di definire meglio cosa essere e a chi rivolgersi. Per reggere il confronto con una concorrenza molto agguerrita, servono ospiti e conduzione forti

Berlinguer nel mirino? Sì, rompe il solito schema

Si aspettava solo l'esordio vincente di Floris per buttare la croce addosso alla conduttrice di È sempre Cartabianca ma, visti i precedenti, non c'è motivo di stupore. Tuttavia, per qualcuno l'occasione per attaccare chi rifiuta di vedere i migliori sempre e solo da una parte, è particolarmente ghiotta
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