Amadeus lascia Discovery, c’è aria di Mediaset
Era nell’etere. Amadeus lascia Warner Bros. Discovery con due anni d’anticipo sulla scadenza del contratto. Il suo fedele amico e consigliere Rosario Fiorello l’aveva fatto capire più volte. La storia con la Nove era giunta al capolinea. E risoluzione consensuale è stata. «Con Amadeus abbiamo condiviso un percorso importante, affrontato con impegno, dedizione e professionalità», dichiara Alessandro Araimo, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery Southern Europe. «Oltre al valore del lavoro fatto insieme, resta un rapporto, anche personale, basato sulla stima e il rispetto reciproco». «Sono stati due anni intensi, ringrazio Alessandro Araimo per la stima, assolutamente reciproca e faccio un grosso in bocca al lupo a tutto il gruppo Warner Bros. Discovery per i progetti futuri», risponde il conduttore.
Tuttavia, oltre la cordialità ufficiale, i flop hanno lasciato il segno da una parte e dall’altra. Nelle casse della multinazionale americana, dove il conduttore era sbarcato a suon di milioni, dieci in quattro anni. E anche nell’autostima del professionista televisivo. «Non sono un pifferaio magico», aveva riconosciuto lui dopo gli ascolti deludenti di Chissà chi è e della nuova Corrida, segnando la differenza da Maurizio Crozza e Fabio Fazio che avevano trascinato sul canale Nove da La7 e dalla Rai i loro seguaci. Amara presa di coscienza. Salvo pochi casi, favoriti da posizionamenti politico-culturali più o meno espliciti, la differenza in televisione la fa l’editore. O, detto diversamente, il contenitore. Nemmeno Pippo Baudo – che era lui – funzionò a Mediaset allora Fininvest.
Ora, alla vigilia della presentazione dei palinsesti 2026/27, ci si chiede dove potrà riapparire l’ex conduttore di cinque Festival di Sanremo consecutivi. Interrogato pochi giorni fa, Giampaolo Rossi, numero uno di Viale Mazzini ha chiuso alla possibilità di un ritorno in Rai: «Ha deciso di andarsene, abbiamo fatto altre scelte». Più percorribile risulta la strada che porta a Cologno Monzese. Nell’ultima stagione Amadeus è stato spesso ospite di prime serate di Canale 5, per esempio come giudice speciale di Amici di Maria De Filippi. E proprio l’influenza di Maria potrebbe avere un peso nella trattativa. Nonostante la presenza di big come Gerry Scotti e Paolo Bonolis, la tv del Biscione appare una destinazione affine a un conduttore che ha nel proprio bagaglio la gestione di grandi show musicali.
Sono passati poco più di due anni da quando, respingendo gli ultimi tentativi di trattenerlo in Rai, Amedeo Umberto Rita Sebastiani aveva annunciato: «È tempo di nuove sfide professionali e personali. È tempo di nuovi sogni». Sfide perse e sogni infranti. Ma ora si ricomincia.
La Verità, 27 giugno 2026









