
L’estranea un Oscar ce l’ha già, quello delle sciagure
Il film di Strippoli con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi rappresenterà l'Italia gli Academy Awards. Il regista si dice commosso, il produttore di Rai Cinema è entusiasta della scelta. Ma l'opera, che è una galleria di tragedie quasi una sorta di Libro di Giobbe del cinema, ha poche chance di successo

«Se il premier punta al Colle, elezioni inevitabili»
Giulio Tremonti: «Lo scenario è complesso, la pandemia non è terminata e il Pnrr è ancora sulla carta. Inoltre si addensano le nubi della protesta diffusa: ai no vax si aggiungono larghi strati in crescente sofferenza. Scendere dal governo adesso ricorda l'abbandono della nave di Schettino»

Pif svela il lato comico di Battiato, ma non basta
La serata costruita dalla Rai sul concerto omaggio all'Arena di Verona del settembre scorso delude soprattutto per l'insistenza del conduttore sulla sua occasione mancata di incontrarlo. Molto meglio quando fa raccontare ad amici e collaboratori gli aspetti meno conosciuti dell'artista da poco scomparso

Il giornalismo fatto a pezzettini dal cinema
Due film mettono sul banco d'accusa il bel mestieraccio. Il primo tratto da Illusioni perdute di Honoré de Balzac, che aveva previsto tutto, tranne l'aggravante dell'ideologia. Il secondo mostra gli anchorman come gente fatua che sacrifica la verità all'audience. Anche Giampaolo Pansa aveva visto giusto...

Altro Oscar a Sorrentino? Magari anche no
È stata la mano di Dio è il film più personale e intimo del regista napoletano che, per l'occasione, dosa i sogni e gli estetismi perché di mezzo c'è la sua adolescenza, segnata dalla perdita dei genitori. Se vincesse la statuetta ribadirebbe il cliché dell'Italia «molto pittoresca» che piace a Hollywood
Maurizio Caverzan
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