Questa Rosa elettrica non riesce a dare la scossa

La nuova serie poliziesca di Sky con Maria Chiara Giannetta non riesce a ripetere il successo di Avvocato Ligas con Argentero a causa di una sceneggiatura approssimativa, condita da situazioni rocambolesche e involontariamente comiche che rendono poco credibili sia la storia che i personaggi

«Io, mio padre, Berlusconi e l’Mma con la vita»

Francesco Mazza, figlio del dentista del Cavaliere, già writer e autore Mediaset: «Ho sentito una parlamentare di Fi maltrattare l'allora premier. Quando non faccio a botte in una gabbia, aiuto la gente a sparire dal Web. Ricci è l'ultimo dei mohicani. Le baby gang sono figlie dell'assenza di un pensiero forte»

Se Parigi è la Ville ténèbre di Donnarumma

Gigio da Castellammare non è più lui. In 15 giorni ha messo lo zampino nell'eliminazione del Psg dalla Champions e della Nazionale dai Mondiali del Qatar. Da candidato miglior portiere del mondo ad anima tormentata. Il talento è indiscutibile, ma anche gli impacci dopo la scelta di lasciare il Milan

Il fascino distopico del Re del carcere di frontiera

Nella serie Sky original Luca Zingaretti è il direttore di una prigione dove scontano la loro pena i peggiori criminali. Per controllarli, oltre a un sofisticato sistema di telecamere e cimici, usa ricatti e favori al di sopra della legge. Ma un duplice omicidio sconvolge tutti gli equilibri, anche quelli privati

«Il dissidente singolo rafforza la propaganda»

Carlo Freccero: «Orsini non è un pericoloso estremista. I talk show funzionano solo se il contraddittorio è reale, altrimenti l'eccezione conferma la regola. Senza confronto resta il monologo del pensiero unico e si attua il meccanismo che porta i giornali mainstream a perdere copie e autorevolezza»

Maurizio Caverzan

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Misantropie

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