
Saman, una docuserie che approfondisce troppo poco
I tre episodi di Hbo sono efficaci nel ricostruire con le testimonianze e l'analisi delle chat il caso della ragazza uccisa dalla sua famiglia per aver rifiutato il matrimonio combinato dal padre. Risulta superficiale la formula «violenza di genere» quando dietro questo crimine c'è un forte contrasto di culture

Borgna: «La salvezza del web? La vera rete è la Chiesa»
Intervista con il grande psichiatra: «La condivisione e la community della rivoluzione tecnologica sono fenomeni superficiali. La comunità rivoluzionaria è quella in cui si condividono significati e destini»

Si sarà pentito Sconcerti di essere andato in Rai?
L'editorialista del «Corriere della Sera» ha lasciato Sky per la tv pubblica, dove lo sport sembra fermo a prima della caduta del Muro. Anche nelle pay tv, tra tifo bianconero e folclore, le cose non vanno meglio

«Presa diretta» si reportizza e scopre l’algoritmo del caos
Milena Gabanelli si è ritirata a vita dietro il video, ma c'è sempre bisogno di giornalismo di «fatti e non parole». I reportage di Riccardo Iacona mettono carne al fuoco senza faziosità e chiacchiere di politici

«Atlanta», un dramedy innovativo ma non troppo
La nuova serie trasmessa da Fox, che ha per protagonisti dei rapper afroamerciani, tratta argomenti tosti con l'ironia tipica della comunità nera. Ma l'impostazione resta autoriferita e quasi autoghettizzante
Maurizio Caverzan
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