Acutis, il santo millennial conquista tv e cinema

Il biopic Il mio nome è Carlo, domenica su Canale 5, interpretato da Samuele Carrino, racconta la vita del ragazzino stroncato dalla leucemia che usava i social per divulgare la fede cristiana. In ottobre nelle sale un documentario con testimonianze di genitori, amici e sacerdoti sul suo percorso spirituale

Una zattera di marginali in cerca di un’àncora

Nella seconda stagione di Tutto chiede salvezza su Netflix, la serie più commovente e meglio recitata del momento, il protagonista ritorna come infermiere nel reparto di psichiatria che l'ha visto paziente. Le storie coinvolgono il pubblico con momenti poetici e di profondità rara nella fiction moderna

«La sinistra mi ha cacciato perché non sa più ridere»

Simone Lenzi, ex assessore di Livorno: «Dopo il post sulla vignetta del Fatto quotidiano ne hanno ripescato un altro per mettermi alla gogna come transfobico. Ironizzavo su una statua di una donna con il pene. Elly Schlein ci sa fare ma non sappiamo che popolo rappresenti. Ora? Resto un cane sciolto»

Cinque motivi (e mezzo) per salvare il clown Joker

La critica l'ha quasi unanimemente stroncato (come ha osannato il biopic su Berlinguer di Segre), decidendo che è il più grande flop dell'anno, se non della storia. Ma se ne sono visti di peggio. Quanto al film, dall'interpretazione di Lady Gaga e Phoenix, alla scelta del musical, c'è parecchio di buono

Gli 883 e la noia di provincia che genera sogni

«Hanno ucciso l'uomo ragno» racconta la band nata sui banchi di un liceo di Pavia e assurta a travolgente popolarità. È una storia paradigmatica della formazione di tanti giovani che, pur restando degli outsider, trasformano una passione coltivata con semplicità nella realizzazione di un'ambizione

Maurizio Caverzan

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Misantropie

Cercando l'antivirus, diario intimista ai tempi del Covid-19 Scopri di più ➝

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